EDITORIALE
Bill Clinton e il Sex GATE
Il presidente degli Stati Uniti davanti al Gran Giurì in un primo momento mente, però c'è un motivo per il quale lo ha fatto ed è sua moglie, la quale doveva essere preparata a tutto quello che è successo fin dal principio e Monica Levinski ne ha
approfittato.
Però Clinton non era in un aula di tribunale dove si giura con la mano sulla bibbia, e non ha neanche fatto nessun sbaglio tattico e strategico tanto che ha avuto l'incontro con toni Blair premier inglese, e il rappresentante europeo D’alema spezzò una lancia a favore di Bill Clinton.
Se facesse una conferenza stampa mondiale con Ilary e la figlia Chelsie ammettendo che fin dal principio che ha sbagliato con la Levinski, avrebbe a favore i suoi elettori e le sue elettrici, ci sarebbe di nuovo la pace di sempre e la pace famigliare del Presidente?
Carlo
L'ORCO con le penne
LABORATORIO MUSICALE
Ho partecipato al gruppo di costruzione dei burattini condotta da Alessia Maldera e Rita Carnino, e al gruppo musicale condotto da Elisabetta Ronco per la realizzazione dello spettacolo. Eravamo al gruppo di costruzione quando arrivò Maria Grazia Silvi del teatro e ci raccontò una favola tratta dalle raccolte di Italo Calvino "L'orco con le penne". Da lì abbiamo rappresentato su un foglio grande l'immagine che più ci aveva colpito della favola. Io ho disegnato un albero con le castagne e il contadino. Ho incominciato a costruire il contadino andando a comprare in cartoleria dei palloncini da cui abbiamo ricavato la forma della testa. Poi l'abbiamo ricoperta con la cartapesta, l'abbiamo fatta asciugare e poi l'abbiamo pitturata. I costumi sono stati realizzati dal gruppo cucito condotto da Luciana Riedo. Ho realizzato la canzone del contadino, prima sentendo nuovamente la favola, poi modificandola secondo come la sentivo io. E così sono nate le canzoni del contadino e del barcaiolo in collaborazione con la mia amica Marzia. Alessandro invece ha inventato la canzone dell'Orco che poi è stata cantata da tutti insieme nello spettacolo dell'8 luglio 1998.
Mi è piaciuto molto collaborare con i miei amici a un progetto comune.
Sandro
COSTRUZIONE TEATRO MOSTRA
Io ho partecipato alle prove del teatrino con vari amici: Michele, Alessandro, Daniela, Nicola, Tonino. La mia esperienza è cominciata con il costruire i burattini a stecca.
La costruzione dei burattini a stecca è composta da un palloncino gonfiato dove viene applicata della carta di giornale con della colla. Si fa essiccare il tutto dopodiché si passa a dare l'espressione del viso al burattino, che viene sempre composta da carte di giornale lacerate e incollate.
La seconda fase del lavoro è la pittura del volto del burattino. Poi si inserisce un lungo bastone e si cuce il vestito.
Io non ho trovato particolari difficoltà nella costruzione e mi è piaciuto molto progettare e realizzare il volto del frate.
Per quanto riguarda il teatro, sono state fatte delle prove per i movimenti dei burattini. Gli attori devono stare dietro al telo e seguire i comandi della regista Maria Grazia Silvi del teatro Reginald: muoversi a sinistra, a destra, a zigo-zago, seguendo dei percorsi segnati a terra con la carta-scotch.
A me ha affascinato scoprire i movimenti che potevo dare ai burattini. In ultimo ho realizzato i cartelloni fotografici dove ho raccolto le fotografie delle fasi della costruzione e del primo incontro di teatro. Questi cartelloni sono stati esposti il giorno dello spettacolo nel teatro, per far capire al pubblico il percorso che è stato fatto. Il lavoro è stato realizzato con molto impegno da parte di tutti e senza particolari difficoltà.
Fabio
LABORATORIO CUCITO
Tutto cominciò in un giorno qualsiasi. Noi eravamo tranquillamente sedute nel salottino del cucito, quando entrarono Rita e Alessia e ci fecero vedere dei palloncini sostenuti da bacchette di legno e noi non capivamo cosa volevano da noi. Quando ci spiegarono che si doveva allestire uno spettacolo di burattini e che ci volevano dei vestiti, ci hanno pregato di andare a comprare con loro le stoffe per vestire questi burattini. Noi in un primo momento eravamo un po' interdette perché avevamo tanto lavoro e ci avevano dato una data e questa data era molto vicina. Poi tutto taceva quando ci dissero che lo spettacolo sarebbe stato l'8 luglio ed eravamo già a metà giugno. Noi ci siamo consultate, siamo andate in un magazzino all'ingrosso. Il magazzino era pieno di ogni ben di Dio e ci hanno scambiato per delle signore che volevano rinnovare il guardaroba, fino a che la più intelligente ha detto che avevamo solo 100.000 da spendere e volevamo anche la fattura e allora il trattamento è cambiato. Noi eravamo stanche, morte, avvilite perché ci sembrava di aver dimenticato qualche pezzo, ma eravamo allegre e piene di appetito. Dalla volta successiva abbiamo cominciato a fare dei modelli di carta, per farli tutti della stessa foggia in stile medievale. Erano tutti uomini e solo una donna.
Intanto al laboratorio di costruzione continuavano ad andare avanti e ogni tanto venivano a vedere a che punto eravamo. Abbiamo lavorato moltissimo, nei limiti delle nostre possibilità. E' risultato alla fine che i costumi erano deliziosi e che la recita è andata talmente bene che ci hanno chiesto il bis.
Gilda
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