I servizi gestiti dalla cooperativa Il Margine nell’astigiano sono: il Gruppo Appartamento Ca’ Bissera a Monale, una comunità e due gruppi appartamento a Cortandone, la comunità Il Mercandillo a Castelnuovo Don Bosco, il Gruppo appartamento di via Galvani ad Asti, quest’ultimo gestito in collaborazione con gli operatori dell’ASL 19 di Asti.
Nella cascina di Monale si trovano un Gruppo Appartamento femminile per 5 persone più uno spazio per i laboratori (vedi Edizioni Emotive n° 2/2006).
Gli esordi del Gruppo Appartamento sono stati duri, sia nei rapporti con il Comune, che verso gli abitanti. Erano spaventati dall’idea che nel paese si stabilissero delle persone con problemi psichiatrici, pensavano a chissà quali conseguenze, nella migliori delle ipotesi erano convinti che avrebbero dovuto chiamare tutti i giorni il 118 o altri servizi di emergenza. Adesso questa paura è passata, lo vediamo nei fatti. Per esempio, se il Comune organizza un’iniziativa ci invita, e lo stesso facciamo noi se organizziamo qualcosa a Ca’ Bissera. Si tratta anche di iniziative semplici, ma che in un paese così piccolo hanno la loro importanza, fosse anche solo la classica bagna cauda che viene organizzata tutti gli anni, oppure il ballo estivo o, a novembre, la festa di Santa Caterina con la sua fiera alla quale questo anno abbiamo partecipato con un nostro banchetto, oppure, come stiamo facendo in questi giorni, la realizzazione del carro per il carnevale. Infatti qui a Ca’ Bissera stiamo costruendo un carro allegorico, con la collaborazione del marito di un’operatrice della Comunità che metterà a disposizione il carro agricolo e il trattore su cui costruiremo la scenografia carnevalesca, che sarà ispirata alla novella di Pinocchio. Alla costruzione partecipano gli ospiti di Ca’ Bissera ma anche abitanti del Paese. Il carro parteciperà alla sfilata di domenica 17 febbraio che partirà dalla piazza di Monale.
Nella struttura, come già detto, oltre agli spazi di residenza, ci sono dei locali utilizzati come laboratori per attività artistiche e artigianali. Queste attività sono rivolte alle persone che abitano nel gruppo appartamento, ma realizziamo anche corsi e attività alle quali abbiamo invitato gli abitanti della zona, per rendere concreto il discorso di integrazione. Questi corsi si sono svolti perlopiù il sabato. Alcune di questi corsi sono stati condotti da tecnici esterni, competenti per le varie attività. Finora abbiamo realizzato corsi di tessitura, decoupage e un laboratorio per la costruzione di collanine e bigiotteria.
C’è poi un’attività che ha una modalità che si potrebbe definire opposta, ma con lo stesso fine. Si tratta di un corso di ginnastica condotto da un’educatrice del Margine diplomata ISEF e insegnante di Yoga, che si svolge nella palestra della scuola di Monale; a questo corso partecipano alcuni ospiti del Gruppo Appartamento insieme ad abitanti del Paese.
Sempre con lo spirito di promuovere integrazione, costruire rapporti e gettare ponti tra persone in difficoltà e cittadini “normali”, Ca’ Bissera ha messo a disposizione la propria struttura (che dispone di un ampio cortile) per l’Estate Ragazzi 2007, organizzata dal parroco. Un’attività anche questa per rompere l’isolamento. I ragazzi (erano 15-20 i partecipanti) utilizzavano il cortile, dove giocavano, mangiavano e facevano merenda, partecipavano a delle animazioni, alcune volte sono venuti anhe i clown….
Un altro progetto che abbiamo in mente è la costituzione di un’associazione. Questa idea non nasce per caso, ma come prosecuzione di un lavoro che stiamo portando avanti da un po’ di tempo. E’ circa da un anno e mezzo infatti, che è nato e si riunisce un gruppo di genitori di utenti dei Servizi di Cortandone e Monale. Questo gruppo, che possiamo definire di auto aiuto, negli incontri che avvengono all’incirca una volta al mese, discute ed esamina i numerosi problemi che devono affrontare i genitori dei nostri utenti, sia a livello psicologico personale, che quelli strutturali e oggettivi. Partendo da questo gruppo composto da circa venti genitori, che ormai è consolidato ed ha la sua esperienza, intendiamo coinvolgere altre persone, gli abitanti dei paesi, i volontari e chiunque altro sia interessato, per creare un’associazione di “Amici delle comunità”. Ci interessa unire le forze, creare momenti di aggregazione, combattere l’isolamento. Attraverso un’associazione pensiamo si possano costruire delle opportunità in più per i nostri ospiti, per esempio, ottenere e realizzare delle borse lavoro.
Inoltre l’associazione, con la forza collettiva che potrebbe mettere insieme, assai maggiore della forza dei singoli individui, potrebbe costituire un appoggio forte per tutti in un passaggio che si profila all’orizzonte e che presumibilmente sarà assai complicato. Si tratta infatti della comunità di Cortandone che ha ricevuto lo sfratto. Il Comune che è proprietario della struttura nella quale la comunità si trova da ormai molti anni, ha deciso di non rinnovare la disponibilità dei locali.
Il motivo di questa scelta (fermo restando che quando uno è proprietario fa quello che vuole), crediamo vada ricercato nella voglia di utilizzare in modo più redditizio la struttura, considerando anche il forte impatto del numero di pazienti psichiatrici, nessuno dei quali è di Cortandone, rispetto agli abitanti del comune (290 abitanti compresi vecchi e bambini!), anche se non è mai successo nulla che abbia creato problemi particolari di convivenza.
Ci rendiamo conto che da questa situazione non vi è una ricaduta economica sul Paese, ma non è neanche colpa nostra. Per esempio a Monale tutte le spese possibili della comunità le facciamo in esercizi commerciali del luogo, oltre a servirci eventualmente di artigiani locali, ma a Cortandone questo non è possibile per il semplice fatto che esercizi commerciali non ce ne sono, non c’è neanche un bar….
Un’altra iniziativa che vogliamo segnalare è il giornalino “Mastro Geppetto – Storie di comunità”, ormai giunto al suo ottavo anno di vita (nel 2008 sarà il nono).
Il giornalino è interamente scritto dagli ospiti delle comunità e dei gruppi appartamento della Cooperativa Il Margine, i quali inoltrano i propri articoli tramite posta, e-mail, oppure a mano, alla redazione sita presso la comunità “Il Mercandillo” di Castelnuovo Don Bosco.
Ogni due mesi i vari articoli vengono impaginati accompagnati da foto e disegni, dopo la stampa le varie pagine vengono rilegate.
Nel giornale compaiono molteplici scritti che danno spazio all’espressione e alla creatività individuale: pensieri, poesie, brevi racconti, riflessioni filosofiche, ricette, commenti su un pranzo fatto al ristorante, sfoghi, resoconti di feste e altri momenti vissuti, racconti di fantasia…
Il giornalino offre la possibilità ai soggetti di comunicare con un gruppo vasto di persone: innanzitutto in occasione della festa in cui viene distribuito il nuovo numero di “Mastro Geppetto”, organizzata a turno presso le varie comunità, a cui partecipano in numero sempre maggiore i vari scrittori, e poi con i lettori (parenti, operatori, amici inseriti presso gli altri servizi e non solo).
Gli scritti ci comunicano l’immagine di un mondo pieno di fermento, voglia di vivere, interesse per le piccole cose, attenzione e disponibilità verso gli altri.
Per gli ospiti è piacevole e gratificante esprimere i propri sentimenti e riflessioni sulla vita trascorsa e i giorni che verranno.
Di seguito pubblichiamo alcuni articoli apparsi sul numero di dicembre 2007.
Daniela Boccalatte, Raffaella Baino